LA MIA STORIA-

 

Mi chiamo Claudio Centin, meglio conosciuto come Cinquino.
Sono nato a Carpi (MO), nel 1960, ma sono cresciuto a Modena.
A quel tempo, i miei genitori gestivano uno dei tanti bar all’aperto, molto alla moda in città, meta di personaggi eccentrici, nottambuli e viveurs. Presto iniziai ad aiutarli in quell’attività, prima durante le vacanze estive, poi, poco più che adolescente, in pianta stabile, lasciando la scuola. Terminato il servizio militare, intrapresi l’attività che mi ha tenuto impegnato per vent’anni. Il mio ingresso nell’ambito della moda era rivolto specificamente al mondo musicale.

Il negozio che aprii nel centro di Modena, divenne un punto di riferimento per i cantanti rock e i loro fans, perché vi potevano trovare quei capi di abbigliamento ed accessori eccentrici nella cui realizzazione mi ero oramai specializzato e affermato.
In questo modo, ho potuto conoscere artisti di fama mondiale e collaborare con diversi di loro (ne cito solo alcuni: Vasco Rossi, Ligabue, Zucchero, Axl Rose, Bono Vox, Bob Geldof).
Ho frequentato ambienti selezionati, partecipato a programmi televisivi, radiofonici e “fantastici” mega-concerti. Ho avuto riconoscimenti da alcune prestigiose testate giornalistiche e riviste internazionali specializzate (Vogue pelle, Hard "music", ecc.). Sono stato intervistato da Videomusic, TMC 2 (La7), Rai Stereo 1 ed altri ancora. Questi riconoscimenti pubblici, ricercati con tanta fatica, all’epoca mi appagavano ma solo superficialmente, perché nel mio cuore c’era un profondo bisogno di andare oltre. Molto spesso restavo deluso dall’ambiente, soprattutto da alcuni di quegli artisti. C’era chi si rivolgeva al pubblico, alle “fasce più deboli” ma, mentre sul palco cantava umiltà, uguaglianza e “il bene tra la gente”, fuori sfoggiava e si vantava dell’auto inaccessibile ai “comuni mortali”.

C’era chi pensava solo al sesso, calpestando sentimenti, famiglia e dignità, chi si rifugiava nelle droghe o nell’arrivismo a tutti i costi (a spese dei fans, considerati come “carne da macello”) e chi non esitava, in nome del successo, a fare compromessi politici ed economici. A venticinque anni, nel 1985, ebbi l’opportunità di affermarmi in campo nazionale realizzando una linea di stivali, stile western, con materiali naturali (senza usare né pelle, né cuoio) che ottennero subito successo. “Grazie” a questa esperienza, mi trovai a navigare in un mare di problemi (sì, il successo è difficile da gestire!).

Apparentemente, la mia vita poteva essere invidiata: belle ragazze, libero accesso ai locali più VIP d’Italia, possibilità di soddisfare tutti i vizi possibili: sesso, droga, gioco d’azzardo, insomma una vita tutta “rock”.
In realtà, ero vuoto, stanco e saturo di quell’ambiente e di quella vita. Un giorno, conobbi un musicista di passaggio che mi parlò di Dio e della Bibbia. Fino ad allora ero attratto da concetti come l’amore, la pace e le “cose religiose”, ma dopo quell’incontro cominciai a nutrire un vero desiderio di conoscere Dio. Mi chiedevo, però, se era possibile e come.
Compresi che il primo passo da compiere per comunicare con il Signore era la preghiera, ma guardando al disastro, per disordine e peccato, che era stata la mia vita passata, mi domandavo se mai Dio avrebbe ascoltato uno come me. Beh, l’ha fatto!

Stivali western: World’s’ Peace in jeans e sughero,
traspirante ed impermeabile, senza pelle e cuoio.
Nella Bibbia, infatti, Dio promette di ascoltare (e esaudire) chi Lo cerca con tutto il cuore, ed Egli, in quanto Dio, mantiene sempre le Sue promesse.

Mi procurai una Bibbia, iniziai a leggerla e chiesi al Signore che mi aiutasse a comprendere la Sua volontà attraverso il Suo Santo Spirito.
Inoltre, mi ero messo ad ascoltare assiduamente una radio evangelica locale. Molto lentamente, il Signore cominciò in me un processo di rinnovamento interiore e di guarigione spirituale (tuttora in corso) e, poco più tardi, mi fece incontrare Cinzia, una ragazza bella e sensibile, che divenne poi mia moglie. Intervallati da perplessità e incertezze sulla validità della nuova via che avevo intrapreso, trascorsero alcuni anni. Sul fronte professionale, nel 1987, cominciai a “collezionare” incontri di lavoro importanti con diverse star del mondo musicale, e a collaborare con alcune di loro. Frequentare quegli artisti, anche se “rischioso”, mi condusse a confermare e rafforzare la mia scelta di seguire Dio. Questi sembravano avere “il mondo in mano”, e i media riuscivano (e riescono!) a “colorare” il mondo dello spettacolo in modo da farlo apparire bello, invidiabile e, soprattutto, a far credere che all’artista tutto sia permesso. Nella realtà, invece, quello è un mondo finto, di cartapesta, e le loro scelte di vita portavano, e portano, alla deriva.

Mi rendo conto che queste cose possono sembrare incredibili a chi le vede dall’altra parte della barricata. Nella Bibbia, in Romani, capitolo 1, versi da 28 a 32, si legge:
“Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità; calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza affetti naturali, spietati”.
Ecco ciò che Dio dichiara a tutto  il genere umano (non solo agli artisti) che si rifiuta di riconoscere che Egli è Dio e che è stato offeso e ingiuriato dal nostro peccato.
La mia conversione non è stata immediata ma un processo graduale operato da Dio.
Per anni ho continuato a frequentare, a muovermi in questo “mondo”, distaccandomi da esso un po’ alla volta. Non è stato un cammino facile.
Cinzia ed io siamo stati derisi quando abbiamo cercato di confortare uno di quegli artisti che attraversava un  momento di sconforto. Una volta “consolato”, si è preso gioco di noi con conoscenti comuni...!

Ora il mio desiderio è di servire sempre più pienamente e compiutamente il Signore.
Nell'autunno del 2002, dopo aver compreso la necessità di dedicare una particolare attenzione alla mia formazione biblica, ho iniziato un corso quinquennale di Cultura Teologica, presso l'Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione, di Padova.

Conduco infine un programma radiofonico settimanale sull’arte in generale, denominato “NOTE DI COLORE”, per un centro di produzione di programmi radiofonici nazionale (F.A.R.E.), e curo una pagina anch’essa dedicata all’arte in generale per la rivista nazionale di informazione cristiana globale, OLTRE.
Nel tempo libero realizzo sculture, composte principalmente con materiali riciclati, su temi che si rifanno ai valori biblici.
Questo è solo uno dei modi in cui mi sento di dare onore e gloria a Dio e di esprimere la mia riconoscenza per tutto ciò che Egli ha fatto per me e per la mia famiglia.
Sono sposato con Cinzia, abbiamo due figli: Davide e Luca.
Frequentiamo la Chiesa Cristiana Evangelica Battista Riformata (C.E.R.B.I.), in via Corassori n. 54, a Formigine (MO).