Il verdetto |
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IL VERDETTO
Base in truciolato, espositori di biancheria intima, serpente giocattolo, catena di metallo, borchie per abbigliamento, silicone, gomma porosa e foglie in gesso, cm. 120 x 63, 2002.
Attraverso quest’opera ho voluto illustrare la rottura del rapporto fra Dio e l’uomo, raffigurata dallo specchio frantumato che circonda la narrazione di questo avvenimento, descritto nel libro della Genesi cap. 3:1-6, 14-19. I frammenti di specchio, oltre a simboleggiare la rottura del patto, rappresentano l’immagine devastata e frantumata in cui si rispecchia ogni individuo.
La scultura mostra il corpo del serpente, Satana, che tentando Eva e Adamo li ha fatti cadere nel peccato di ribellarsi a Dio, fatto che si è poi ripercosso inevitabilmente su tutto il genere umano, così come illustrato dalla lunga catena che li tiene prigionieri. E’ interessante notare che fin da prima della fondazione del mondo e prima di emanare la sentenza di condanna su tutta l’umanità, Dio aveva già predisposto il piano di redenzione dell’uomo attraverso l’opera del Signore Gesù che avrebbe schiacciato il capo a Satana (v. 15).
Dalla Genesi cap.3:1-6
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il Signore aveva fatti. Esso disse alla donna: “Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?”. La donna rispose al serpente: “Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”. Il serpente disse alla donna: “No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”. La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.
Dalla Genesi cap. 3:14-19
Allora Dio, il Signore, disse al serpente :“Poiché hai fatto questo, sarai il maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie selvatiche! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno”. Alla donna disse: “Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te”. Ad Adamo disse: “Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dell’albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l’erba dei campi; mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai”.
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